Caso Clinico Oculistico : Pucker non evoluto nel tempo



Pucker non evoluto nel tempo Le membrane epiretiniche sono una patologia molto frequente che ha acquistato un rilievo ed un'importanza dall'avvento dell'OCT, strumento che ha permesso un'attenta analisi e valutazione clinica e fisiopatologica di tali entità. Da quando disponiamo di questo meraviglioso strumento, che recentemente ha avuto nuovi miglioramenti qualitativi con gli spectral domine, abbiamo imparato a conoscere la superficie epitinica, fonte di tanta patologia della retina, non solo maculare. Quando operare un pucker maculare continua ad essere un quesito con risposte non univoche e la letteratura ancora non ha fatto il punto definitivo sull'argomento. In questo paziente si osserva una sostanziale stabilità del quadro tomografico nei sei anni dalla prima diagnosi, con volumi retinici nel tempo solo in parte aumentati, anche perchè nel frattempo, è stato operato di cataratta, evento che in ogni caso può favorire un'evoluzione della patologia maculare preesistente.. I vari serigrammi dimostrano un aumento dei volumi retinici, ma il visus è conservato a 9/10 decimi e primo carattere per vicino senza alterazioni significative all'esame con il test di Amsler. In questo paziente non si consiglia quindi l'intervento di vitrectomia ma un controllo a casa con il reticolo di Amsler, ogni 6 mesi una visita oculistica completa, un esame OCT ogni 6 mesi per i primi tre anni e dopo una volta l'anno, se il quadro tomografico, come in questo caso, si muove poco.
A sei anni dalla prima diagnosi si evidenzia un aumento dei volumi retini centrali nell'occhio destro che è stato sottoposto ad intervento di cataratta, con lieve aumento ulteriore degli spessori retinici, cataratta che aveva assunto un'opacità significativa tanto da non permettere di seguire l'evoluzione della patologia retinica. Anche questo è argomento di discussione, se cioè un'intervento di cataratta possa favorire l'evoluzione della patologia retinica in atto. Il quesito si risolve come al solito con il buon senso e con l'esperienza clinica: eseguiti gli OCT prima dell'intervento e riscontrato una stabilità sostanziale del quadro retinico, si procede verso un intervento di cataratta, altrimenti si può intervenire sulle due patologie contemporaneamente, se l'evoluzione retinica si prevede ingravescente a breve-medio termine, vista l'evoluzione degli esami OCT pre-operatori in senso di un aumento delle trazioni vitreoretiniche, con aumento conseguente dei volumi retinici.


Pucker non evoluto nel tempo Tomografia lineare che mostra la membrana epiretinica con la trazione sulla retina sottostante interessante il polo posteriore eseguita nel gennaio 2009. La patologia è iniziata nel 2003 senza diminuzioni visive importanti, nonostante il pucker sia modicamente aumentato.


word OCT3 Stratus in dotazione allo studio.doc


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dal 23/06/2010

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