Lazio, a rischio le farmacie rurali

Lo afferma Sergio Pirozzi, Presidente della XII Commissione del Consiglio Regionale del Lazio
 "Ho evidenziato agli uffici competenti della Regione Lazio la difficoltà a mantenere gli attuali standard del servizio farmaceutico in molti Comuni della Provincia di Rieti, con il rischio di non riuscire a mantenere aperte le dodici farmacie che insistono nel cratere del sisma 2016. Il sistema delle farmacie del reatino, una farmacia ogni 1200 abitanti, ha la preoccupante peculiarità di essere basato sulle più piccole del paese". Lo dichiara in una nota Sergio Pirozzi, Presidente della XII Commissione (Tutela del territorio, erosione costiera, emergenze e grandi rischi, protezione civile, ricostruzione) del Consiglio Regionale del Lazio.

"Di conseguenza, a differenza di quanto accade nei grandi centri, gli introiti delle farmacie rurali sussidiate della provincia, deriva prevalentemente da farmaci rimborsati dal SSN, arrivando vino al 70-80% degli incassi. Se la distribuzione dei Presidi per Diabetici fosse rimodulata, - continua Pirozzi - come sembra nelle intenzioni della Regione Lazio, un intervento penalizzante potrebbe infliggere un colpo decisivo alle farmacie più piccole della provincia, che avrebbero un decremento medio del 16% delle loro entrate, senza poter diversificare investendo su altri settori merceologici (come la profumeria), come avviene nei grandi centri".

"È necessario che la Regione Lazio, emetta un provvedimento a salvaguardia delle farmacie rurali sussidiate ( 39 in provincia di Roma, 30 in provincia di Frosinone, 15 in provincia di Latina , 24 in provincia di Viterbo, 46 in provincia di Rieti, distribuite principalmente nei comuni con meno di 1000 abitanti) che insistono non solo su un territorio già fortemente colpito come quello reatino, ma anche nei piccoli centri di tutte le province del Lazio, dove spesso rappresentano l' unico presidio sanitario", conclude Pirozzi.Fonte:Dottnet
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