Un bambino su dieci ha una malattia cronica, ma è curato male

Pediatri: il problema riguarda soprattutto adolescenti con asma, dermatite atopica, diabete e patologie infiammatorie intestinali
In Italia un bambino su dieci è colpito da almeno una malattia cronica, ma l' aderenza alle cure lascia ancora a desiderare. Un problema "che risulta in forte crescita in tutta Europa e riguarda soprattutto adolescenti con asma, dermatite atopica, diabete e patologie infiammatorie intestinali. Sono tutte patologie per le quali esistono trattamenti nuovi ed estremamente efficaci in grado di garantire una buona qualità di vita. Vanno però assunti correttamente e in modo costante - ammonisce Antonio D' Avino, vicepresidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp) - per evitare le riacutizzazioni della malattia e quindi gravi problemi di salute. Vogliamo quindi sensibilizzare tutta la popolazione sull' estrema importanza di seguire sempre scrupolosamente le indicazioni del pediatra di famiglia". La Fimp ha per questo sottoscritto, insieme ad altre società scientifiche ma unica associazione dei pediatri presente, il Manifesto europeo per l' aderenza alla terapia. Il documento è stato promosso dall' Associazione Siha (Senior International Health Association) e presentato all' Europarlamento di Bruxelles.
"Abbiamo deciso di supportare questa importante iniziativa europea. Come rappresentanti e tutori della salute di bambini e adolescenti possiamo dare un nostro contributo. Abbiamo un ruolo sempre più importante nell' assistenza a questa particolare e delicata categoria di pazienti", ha aggiunto il vicepresidente Fimp. "Ai colleghi stranieri siamo in grado di portare la nostra peculiare esperienza. Come pediatri del territorio rappresentiamo gli unici specialisti, in tutto il Vecchio Continente, che hanno una relazione diretta frequente e continuata nel tempo con gli adolescenti e le loro famiglie, grazie al rapporto fiduciario e alla capillarità dei nostri studi". "Infine possiamo e vogliamo coinvolgere i bambini anche nell' educazione dei nonni - ha concluso Paolo Biasci, presidente nazionale Fimp - Gli anziani sono infatti uno degli obiettivi principali del Manifesto europeo perché risultano fra i meno aderenti alle terapie prescritte dai medici. I più giovani possono dunque favorire una maggiore consapevolezza, in tutta la famiglia, nell' assunzione corretta delle cure"Fonte:Dottnet
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