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Disabili, il fondo va aumentato da 500 a 700 milioni

Protesta a Roma organizzata dal Comitato 16 novembre
Aumentare il fondo per la non autosufficienza, che si attesta attualmente a 573 milioni di euro, fino a 700. Era questo l'obiettivo, 150 milioni in più, con cui hanno dato vita a un presidio i disabili gravi e gravissimi, persone affette da Sla o altre patologie altamente invalidanti, in una protesta organizzata dal Comitato 16 novembre. Con slogan come "Noi non abbiamo scelto da soffrire ma abbiamo scelto di lottare", le carrozzine e i respiratori, accompagnati dai caregivers, cioè coloro che si prendono cura delle loro necessità quotidiane.

Era presente al presidio anche l'attore e autore televisivo Pif. Alla fine della giornata, l'obiettivo immediato raggiunto è stato quello della convocazione di un tavolo per la non autosufficienza dopo Pasqua, come ha spiegato Vincenzo Zoccano , Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con deleghe a Famiglia e Disabilità. Tavolo che servirà a portare avanti il piano per la non autosufficienza. Sull'aumento dei fondi, pur non essendo stato preso un impegno preciso nell'immediato, da parte del ministero dell'Economia, nel tardo pomeriggio, è però arrivata la rassicurazione che sarà portata all'attenzione del governo la questione.

  "Esprimendo solidarietà e vicinanza alle posizioni del Comitato 16 novembre - ha spiegato il Mef in una nota- il Ministero si impegna a porre all'attenzione del Governo la necessità di allocare maggiori risorse al Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza, istituito nel 2006 con l'intento di fornire sostegno a persone con gravissima disabilità e ad anziani non autosufficienti al fine di favorirne una dignitosa permanenza presso il proprio domicilio evitando il rischio di istituzionalizzazione".

Il Comitato 16 novembre, che inizialmente era poco soddisfatto di un impegno definito "vago" sui fondi, tanto da aver valutato un presidio a oltranza, però poi, tramite la portavoce Mariangela Lamanna, ha specificato: "sicuramente la situazione va seguita nella sua applicazione passo passo, di fronte a una protesta di questo genere il ministero dell'Economia non poteva dire che non ci sono fondi. È ovvio che doveva impegnarsi. Ora bisognerà seguire, monitorare nel corso dei prossimi mesi, che questo impegno ad aumentare il fondo venga portato avanti, diventi operativo". "Altrimenti - è la conclusione- siamo pronti a scendere nuovamente in presidio. La cosa importante è stata legare queste risorse a un piano per la non autosufficienza".FONTE: Dottnet
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