Osservazioni e Riflessioni Cliniche - Campo Visivo e Risonanza Magnetica Nucleare



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11/06/2012 - Campo Visivo e Risonanza Magnetica Nucleare

Nelle malattie che intaccano il campo visivo, e in primo luogo nel glaucoma, ci si trova nel dover seguire pazienti con funzionalità estremamente ridotta o quasi nulla, con residui di campo visivo minime. L'esecuzione del test strumentale risulta, in questi casi, particolarmente difficile, per non dire impossibile, comunque poco attendibile. Alcune volte, anche se raramente, ci sono pazienti che non sanno eseguire il campo visivo, o si rifiutano, con l'impossibilità di verificare cambiamenti e deficit sopravvenuti nel tempo. Oltre che con fotografie della papilla ottica, è opportuno in questi casi far eseguire una Risonanza Magnetica Nucleare, per accertare la condizione delle vie centrali visive, e scongiurare la sovrapposizioni di patologie centrali altrimenti non diagnosticabili.

Specialmente i meningiomi della base e gli adenomi dell'ipofisi portano ad amputazioni del campo visivo che verranno misconosciute in presenza di glaucoma avanzato. Richiedere un esame RMN cranio è perciò indispensabile per mantenere monitorato il residuo campimetrico e per il complessivo benessere del paziente, senza incorrere in spiacevoli e tardive sorprese per la salute del nostro paziente. La frequenza con cui richiedere questi esami impegnativi anche economicamente per il sistema sanitario nazionale è cosa non certa; ogni due o tre anni potrebbe essere un tempo giusto, eventualmente da concordare con il collega neurologo.


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