Osservazioni e Riflessioni Cliniche - La Frontiera dei nuovi OCT

31/12/2012 - La Frontiera dei nuovi OCT

L'uscita di nuovi modelli di OCT Spectral ha fatto notevolmante migliorare l'individuazione della struttura e dell'ultrastrattura retinica e delle fibre ottiche. L'integrazione nello stesso strumento di più indagini, fotografia, fluoroangiografia, indocianina, autofluorescenza, fornisce un collage d'imaging maggiormente complesso e dettagliato. L'aspettativa dell'ottica adattiva o adattativa però ancora non arriva negli strumenti distribuiti a noi oculisti utilizzatori. Ci sono problemi di costi innanzi tutto e di ripetibilità e affidabilità ancora non messi a punto per una grande distribuzione. Quando sarà a disposizione tale tecnologia, sarà possibile passare da una tomografia prevalentemente strutturale a una funzionale. Con l'individuazione delle singole cellule, infatti, si potrà avere a disposizione un'immagine indirettamente della funzione del singolo elemento, che con algoritmi e statistiche adeguate e convalidate, potrà portare a dati funzionali dalle imagini strutturali ricavate. Si potranno conteggiare per esempio le cellule dell'EPR, come facciamo per l'endotelio corneale, o misurare la densità organulare delle cellule di Muller, fondamentali per la conservazione dello spessore retinico, sapere la densità delle sinapsi e della densità dei singoli strati retinici, per determinarne la loro funzionalità. E' noto che la MLE, membrana limitante esterna, è fondamentale per stabilire l'evoluzione di una lesione maculare e la sopravvivenza dei coni e bastoncelli; così sarà statisticamente rilevabile, dall'imaging e dalla struttura cellulare visionata con l'ottica adattiva, la sopravvivenza di quella cellula e di quello strato funzionale, si potrà dare una valutazione dell'aggressività dei neovasi se presenti, dati non più solo strutturali della retina e delle fibre ottiche. Per ora accontentiamoci e attendiamo con fiducia gli sviluppi. firma

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