Osservazioni e Riflessioni Cliniche - Parametri biomeccanici della papilla ottica

12/06/2014 - Parametri biomeccanici della papilla ottica

Nei Report Glaucoma degli HD-OCT o SD-OCT i dati anatomici sulla conformazione geometrica della papilla ottica sono numerosi. Non tutti sono integrati in algoritmi che possano dare indicazioni sulla normalità del disco ottico. Il volume dell'escavazione, per esempio, è riferito dall'indagine tomografica da molti SD-OCT, ma ancora non è integrato in alcun algoritmo di supporto diagnostico. Altri parametri biomeccanici, come lo spessore della lamina cribrosa, lo spessore delle pareti dell'escavazione del nervo ottico, l'integrità delle pareti laterali, lo spessore della matrice pre-laminare, il numero e l'area dei pori, il CTVF Connective Tissue Volume Fraction, calcolato dal rapporto tra volume totale e volume del vuoto dei pori della lamina cribrosa, sono tutti ancora non pienamente caratterizzati biomeccanicamente, ma assolutamente interessanti e, a mio parere, determinanti per comprendere la resistenza alla IOP delle strutture di sostegno e protezione degli assoni ganglionari retinici. I nuovi device SS-OCT permettono infatti nuove misure, soprattutto se implementati con Ottiche Adattive, che migliorano di molto la risoluzione finale, più che la modalità EDI-OCT. Con algorimi elaborati e database di riferimento, si potrà così infine avere migliore contezza della struttura biomeccanica del nervo ottico e della lamina cribrosa, più dati nel calcolo della IOP target, da eseguire in base alla plasticità, Strain, e allo Stress da parte della IOP, con previsioni biomeccaniche ragionate a medio e lungo termine per l'integrità visiva globale dei nostri pazienti. La bioingegneria e l'imaging dovranno sempre più camminare insieme per fornirci numeri e dati statistici, indispensabili per una moderna oftalmologia, particolarmente utile nella diagnosi e follow-up del glaucoma.   firma
Ricerca Oculisti
torna su