Osservazioni e Riflessioni Cliniche - Misurazioni con OCT degli spessori retinici



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17/10/2017 - Misurazioni con OCT degli spessori retinici

Gli spessori retinici selettivi sono presi in considerazione dai nostri OCT per offrire valori numerici che, paragonati con un data base di riferimento, possono evidenziare condizioni normali, intermedie o chiaramente patologiche anche con falsi colori. I nostri attuali OCT, e ora anche Angio-OCT, offrono questi Report in maniera automatica. Nella pratica quotidiana questi straordinari device possono mostrare molti casi limite, dove lo strumento rileva risultati non validi. 

Senza sconfinare in quadri patologici, i profili delle line nei 360°, in casi di non omogenee superfici al polo posteriore con inclinazioni e disomogeneità nei 6 mm indagati, i dati degli spessori rilevati sono inficiati dall'intrinseca incapacità a misure selettive.

Per esempio i valori di spessore delle cellule ganglionari GCC diventano non veritiere, così come i valori del RNFL peripapillare in presenza di inclinazioni delle singole line. Attenzione quindi a prendere per buoni tutti i dati riportati. 

Questo ci impone a non delegare l'esecuzione degli esami ai/alle nostri/e assistenti; durante l'esecuzione dell'esame, infatti, un occhio esperto può rendersi conto della validità delle scansioni e trarre le migliori e più corrette conclusioni.
 
L'esecuzione delle scansioni è e resta una fase essenziale, ancor più in Angio-OCT, e permette di scartare tomografie non valide che un operatore non oftalmologo difficilmente potrebbe individuare includendole nei Report finali con valori finali numerici falsi.

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