Osservazioni e Riflessioni Cliniche - La sindrome dell'occhio che dorme aperto

15/11/2017 - La sindrome dell'occhio che dorme aperto

Sempre più di frequente si riscontrano alterazioni dell'epitelio corneale nell'area limbare inferiore, spesso bilateralmente, con fastidi soggettivi incomprensibili per la tenera età dei pazienti.

Infatti i sintomi lamentati sono simili all'occhio secco nei casi più recenti, mentre si trovano vere alterazioni dello spessore corneale nei casi di lunga durata.

All'osservazione strumentale si evidenzia una sofferenza puntiforme dell'epitelio corneale ad ore 6, spesso lineare per un'intero arco, da ore 4 ad ore 7, o vere alterazioni dello spessore e della trasparenza corneale, con la presenza di tenui ma tenaci neovasi superficiali.

Dal racconto non emerge immediatamente il dato che le palpebre restino non chiuse di notte.

Bisogna pensarci e chiedere se si verifica quest'evento eventualmente invitando ad osservare di notte la chiusura o meno delle palpebre. 

Dalla mia esperienza facilmente a questa domanda viene riferito la positività del riscontro di quest'evenienza.

Fatta la diagnosi non facile risulta la terapia, oltre le lacrime artificiali magari in gel da somministrare la sera.

Alcune volte è una condizione transitoria nella vita del giovane paziente, altre rimarrà permanente.

L'utilizzo di steri-strip adesivi può essere risolutivo anche se fastidioso e di difficile accettazione da parte del paziente e dei genitori.

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