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Continua in Europa l'epidemia di morbillo: colpiti operatori sanitari

Folto gruppo di ammalati anche tra i giovani non vaccinati
In Europa l'epidemia di morbillo prende di mira soprattutto i giovani non vaccinati e gli operatori sanitari. Vista l'attuale circolazione del virus e la copertura vaccinale non ancora ottimale in 22 su 29 stati europei, c'è il forte rischio di un contagio continuo e di casi di esportazione e importazione della malattia tra gli stati dell'Ue e paesi terzi. A dirlo è il Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc) nel suo ultimo rapporto. Nel 2017 il 45% dei casi si è concentrato nei giovani dai 15 anni in su e il 37% nei bambini sotto i 5 anni.

Alcuni paesi hanno visto un aumento dei casi di morbillo tra giovani e adulti, il che evidenzia il bisogno di intervenire per identificare le sacche di popolazione a rischio, perchè non vaccinate completamente o per non aver completato le due dosi previste. Queste persone non solo sono a rischio di ammalarsi, ma anche di diffondere la malattia, specialmente a bambini e neonati, che sotto l'anno sono troppo piccoli per esser vaccinati e più a rischio di complicazioni. Nel 2017 i casi registrati nell'Unione europea sono stati 14.600, più del triplo di quelli del 2016 e 2015. La maggior parte si sono concentrati in Romania (38%), Italia (35%), Grecia (7%), Germania (6%) e Francia (4%). Nel 2016 la copertura con la seconda dose di vaccino era sotto la soglia prevista del 95% (necessaria a garantire la cosiddetta immunità di gregge) in 22 su 29 degli Stati Ue.Fonte: Dottnet
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