Salute sessuale e riproduttiva della donna, in Italia c定 ancora molta strada da fare. Le riflessioni a Camerae Sanitatis

Salute sessuale e riproduttiva della donna, in Italia c’è ancora molta strada da fare. Le riflessioni a Camerae Sanitatis

BY: Popular Science 22 Settembre 2022
A Camerae Sanitatis arrivato anche il saluto dell丹n. Angela Ianaro, presidente dell棚ntergruppo Parlamentare Scienza&Salute, assente in studio perch occupata con i lavori parlamentari, ma che nel suo intervento ha voluto ribadire il proprio impegno su queste tematiche: 鼎定 bisogno di pi informazione e di garantire in modo omogeneo sul territorio l誕ccesso a tutte quelle prestazioni che possano tutelare la salute sessuale e riproduttiva e sostenere la genitorialit熹.
La denatalit in Italia non si ferma.

 Nel 2021 stato toccato il picco negativo, con appena 399.431 nati tra la popolazione residente, ben 400mila in meno dell誕nno precedente. Un trend che rischia di non essere invertito, perch il nostro Paese ancora lontano dall誕vere politiche utili a promuovere e soddisfare il desiderio delle donne di diventare genitori prima dei 35 anni, quando cio la salute e la fertilit consentono di avere pi chances di avere una gravidanza o di averne anche pi di una negli anni successivi. La crisi della natalit e le sue cause sono state al centro dell置ltima puntata di Camerae Sanitatis, il format editoriale multimediale nato dalla collaborazione tra l棚ntergruppo parlamentare Scienza & Salute e SICS editore.

La puntata, promossa con il contributo incondizionato di Organon Italia Srl, condotta da Ester Marag (Quotidiano Sanit), e ospitata nell誕mbito dell弾vento 滴er Promise, Our Purpose organizzato dall誕zienda farmaceutica a Roma, ha visto ospiti Antonio Gaudioso, capo della segreteria tecnica del ministro della Salute; Nicola Colacurci, presidente Sito (Societ Italiana Ginecologia e Ostetricia); Luca Mencaglia, presidente Fondazione Pma, Direttore della Rete Regionale della Toscana per la cura dell段nfertilit e Direttore dell旦OC Centro Pma dell但sl Toscana sud est e coordinatore del Tavolo tecnico per la ricerca e formazione nella prevenzione e cura dell段nfertilit, al Ministero della Salute; Francesca Moccia, vice segretario generale di Cittadinanzattiva e direttore dell但genzia di valutazione civica.


Introducendo il tema, Nicola Colacurci ha affermato che 斗a gravidanza dovrebbe essere qualcosa di programmato in una coppia. E questo evento dovrebbe essere programmato quando la donna al massimo della sua capacit riproduttiva, che diminuisce dopo i 35-37 anni. Oggi, invece, la gravidanza avviene spesso a 40 anni. Questo significa una riduzione del potenziale riproduttivo di una coppia e un aumento dei rischi, quindi una maggiore difficolt di risoluzione delle eventuali problematiche da parte dei ginecologi che prendono in cura la donna.

Per il presidente della Sigo i fattori che portano una coppia a ritardare la gravidanza sono molteplici. 鉄icuramente oggi molte gravidanze vengono ritardate per portare avanti un progetto di lavoro. Servirebbero, allora, dei meccanismi che consentissero alla donna di considerare vantaggioso per la propria identit avere una gravidanza in un et pi giovane. Questo significa offrire un supporto prima della gravidanza, durante la gravidanza e dopo la gravidanza, perch la gestione di un bambino piccolo rende la situazione estremamente limitante per l誕ffermazione individuale di una donna.

Dal punto di vista della Societ scientifica che presiede, Colacurci ha espresso l段mpegno a promuovere 砥na maternit responsabile, che significa anche fare contraccezione. Una contraccezione che sia sicura, in quanto le malattie sessualmente trasmissibili potrebbero impattare sulla fertilit e quindi sulla futura possibilit di avere figli, ha spiegato. Bisogna, ha proseguito, 都piegare alla donna che l弾t migliore per avere una gravidanza quella della massima fertilit熹. Il presidente della Sigo ha quindi richiamato i mass media a una presa di coscienza e responsabilit, 菟erch enfatizzare le gravidanze a 50 anni inducono le donne a pensare di poter fare come quell誕ttrice o quel personaggio.

L段ntervento di Luca Mencaglia si concentrato sul lavoro svolto presso il tavolo del ministero di cui coordinatore per 電efinire le tariffe giuste per la Pma nei nuovi Lea. ネ stato un lavoro importantissimo, perch non accettabile che, in un Paese moderno, una donna che vive in una Regione non abbia gli stessi diritti di una donna proveniente da un誕ltra regione. In Italia, ha spiegato Mencaglia, le pi penalizzate sono le donne del Sud: 鏑 non esistono strutture pubbliche funzionanti e le Regioni in piano di rientro spesso non concedono le autorizzazioni per consentire alle donne di usufruire di quelle prestazioni in altre Regioni. In pratica o hai i soldi e te ne vai in un誕ltra ragione oppure non accedi alla prestazione. Questo assolutamente inaccettabile.

Mencaglia ha evidenziato come 田onfrontando i dati sulla natalit con quelli sulla mortalit esca fuori un quadro di disastro assoluto. Tra 25 anni l棚talia rischia di non vedere pi nascere un italiano. Per questo 電obbiamo tutti impegnarci per eliminare ogni ostacolo, tenendo conto che gi oggi in Italia circa il 4% dei bambini nasce da tecniche di Pma, una percentuale che potenzialmente potrebbe raggiungere il 6%.

Anche per Francesca Moccia 殿bbiamo molto da fare e tante barriere da abbattere, perch oggi chi vorrebbe un figlio non riesce ad averlo e chi non preparato ad averlo costretta a interrompere la gravidanza. ネ evidente che c定 qualcosa che non va. Tra le difficolt, per il vice segretario generale di Cittadinanzattiva, c定 斗a questione dell誕ccesso negato alla Pma. La diversit regionale un aspetto gravissimo, il ricorso a queste prestazioni oggi un privilegio e non un diritto come dovrebbe essere e che va riconosciuto e tutelato.

Ci sono poi, secondo Moccia, 登stacoli di tipo culturale. Su questo possiamo fare molto e noi di Cittadinanzattiva ci siamo impegnando da tempo con campagne informative e di consapevolezza affinch la genitorialit sia una scelta responsabile e collettiva, della donna e della coppia, in una visione secondo la quale tutti hanno una responsabilit熹. Per Moccia occorre per 都pingere di pi sull弾ducazione dei giovani, che deve cominciare molto presto. Siamo davvero troppo indietro in questo Paese, ha concluso.

A chiudere il confronto, Antonio Gaudioso, 的l decreto tariffe sar inviato alla Conferenza Stato Regioni, dove non passer熹 ha annunciato manifestando tutta la sua disapprovazione in merito. Per Gaudioso 電obbiamo iniziare a chiederci: le diseguaglianze a chi convengono? Perch c定 qualcosa che non va in questo paese e lo dobbiamo dire. C定 qualcuno a cui conviene nel nostro Paese che le cose non cambino? Lo potrete capire nelle prossime ore. Tuttavia ha aggiunto in un mondo normale ognuno ci deve mettere la faccia e deve motivare le proprie scelte. Perch il fatto che il decreto tariffe non entri in vigore significa che non si potr fare lo screening esteso neonatale per la Sma n i test prenatali non invasivi. Significa non poter erogare tutta una serie di prestazioni che hanno a che fare con il diritto delle persone a poter essere genitori, a potere avere un Ssn che risponde alle singole loro esigenze. Io penso che questo sia il tema dei temi.

Dal confronto tra gli esperti sono inoltre emerse una serie di raccomandazioni che costituiscono un vero e proprio Manifesto politico per la natalit in Italia:

1) Misure di comunicazione con:

l疎dozione di campagne informative e di sensibilizzazione sociale strutturate e continuative sulla salute riproduttiva, utilizzando anche gli attuali canali digitali, per un pieno soddisfacimento del diritto alla salute che presuppone scelte informate e consapevoli;
l弾ducazione, la formazione, la sensibilizzazione su temi di fertilit, educazione sessuale e contraccezione;
la valorizzazione culturale della maternit;

2) Misure sociali ed economiche su larga scala quali quelle di tutela del welfare a supporto della donna, della maternit e della famiglia;

3) Misure strutturate e continuative di carattere tecnico, afferenti agli aspetti gestionali e organizzativi del SSN riguardo:
l弾ducazione sentimentale e sessuale nelle scuole;
il potenziamento della rete dei consultori, come presidio alla tutela della salute riproduttiva e di sostegno alla procreazione libera e consapevole, e accompagnamento alle coppie durante i percorsi di fertilit e accesso ai trattamenti di PMA;
l誕ttivazione di Centri informativi e di ascolto;
l誕ccesso facilitato alla contraccezione per i giovani e per coloro che si trovino in condizione disagiate;
attuazione del Decreto che prevede nuove e aggiornate tariffe all段nterno dei LEA per garantire accesso uniforme sul territorio nazionale alle tecniche di PMA;
una campagna di sensibilizzazione per la donazione di gameti e rimborso delle spese sostenute dai donatori.

di Lucia Conti
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