Studio italiano rivela nuovi target per riparare il cervello dopo l段ctus

Studio italiano rivela nuovi target per riparare il cervello dopo l’ictus

BY: https://websalute.it

SCIENZA E FARMACI

La ricerca indaga sul ruolo del recettore mGlu5 sui danni indiretti.

3 Ottobre 2023

Un potenziale nuovo trattamento per migliorare la funzionalit cerebrale dopo un ictus stato identificato grazie a una ricerca nata dalla collaborazione tra l旦niversit di Lund, in Svezia, il Laboratorio di Neurofarmacologia dell棚rccs Neuromed di Pozzilli (Is), l旦niversit di Washington, Saint Louis e l旦niversit Sapienza di Roma, condotta su modelli animali e pubblicata sulla prestigiosa rivista Brain.

La ricerca spiega una nota si concentrata su un aspetto ancora poco studiato delle conseguenze di una ischemia cerebrale: i danni funzionali, che interessano anche le parti di cervello non direttamente colpite dall段ctus. In questo campo la riabilitazione gioca le sue carte grazie a un particolare recettore presente sulla membrana dei neuroni (recettore metabotropico del glutammato di tipo 5, mGlu5) che pu avere un ruolo importante. I risultati aprono quindi la strada a una nuova comprensione di cosa succede al cervello dopo un ictus.

ォNel lavoro scientifico afferma Federica Mastroiacovo, ricercatrice Neuromed abbiamo dimostrato con strategie genetiche e farmacologiche che l段nibizione del recettore mGlu5 favorisce un significativo recupero del deficit sensomotorio causato dalla patologiaサ. Nell段ctus infatti, ォuna zona di tessuto cerebrale  ?  continua la ricercatrice Luisa Di Menna viene direttamente e irreparabilmente danneggiata. Per ci sono altre aree cerebrali, magari distanti, che possono andare incontro a disfunzioni anche se non sono direttamente coinvolte dall段schemia. Possiamo pensarla come una disorganizzazione delle reti nervose: i neuroni sono intatti, ma le comunicazioni sono disturbate. Il ripristino di queste reti  ?  aggiunge  ?  un elemento chiave nel recupero che osserviamo grazie alla riabilitazioneサ.

L段nibizione del recettore mGluR5, secondo i risultati della ricerca, potrebbe proprio aiutare a riattivare le reti neuronali, accelerando il recupero. ォAttualmente sottolinea Ferdinando Nicoletti, professore ordinario di Farmacologia all置niversit La Sapienza di Roma e responsabile del Laboratorio di Neurofarmacologia dell棚rccs Neuromed  ?  non abbiamo a disposizione farmaci che possano svolgere un ruolo decisivo nell誕iutare il recupero dopo un ictus. Ecco perch questo studio rappresenta la possibilit di un supporto farmacologico che si accompagnerebbe efficacemente alle comuni procedure di riabilitazioneサ.

Fonte: Adnkronos Salute

(ph: Shutterstock)

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