Maculopatia: dalla terapia genica all段ntelligenza artificiale, ecco le nuove terapie salva-retina

Maculopatia: dalla terapia genica all’intelligenza artificiale, ecco le nuove terapie salva-retina

By: insalutenews.it キ 4 Dicembre 2023

Le strategie del futuro contro le maculopatie presentate al Congresso Floretina ICOOR 2023 in corso a Roma fino al 3 dicembre

  Roma, 4 dicembre 2023 � Una delle emergenze con le quali gli esperti dovranno confrontarsi sempre pi� spesso nei prossimi anni � la degenerazione maculare legata all弾t�, che attualmente interessa oltre 1 milione di italiani che hanno un 澱uco� al centro del campo visivo. Un panorama destinato a cambiare nel prossimo futuro grazie all誕rrivo di nuovi farmaci e di innovative strategie di intervento su cui i massimi esperti internazionali faranno il punto nel corso del congresso Floretina ICOOR 2023.

鏑a maculopatia � una patologia che compromette in maniera significativa la qualit� di vita dei pazienti ed � molto diffusa: riguarda il 2% degli italiani e aumenta al crescere dell弾t� � osserva Stanislao Rizzo, presidente Floretina ICOOR, direttore della Clinica Oculistica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCSS, professore Ordinario di Oculistica presso Universit� Cattolica di Roma � ネ ormai una malattia sociale e rappresenta la causa pi� frequente di ipovisione e disabilit� visiva dopo i 50 anni nel mondo occidentale. Ne esistono due forme, quella 都ecca�, la pi� comune (circa il 90% di tutte le forme), e quella umida o essudativa. La maculopatia umida fino a qualche anno fa non era considerata curabile, ma i progressi terapeutici degli ultimi anni hanno consentito di rallentarne notevolmente la progressione e di ridurne la evoluzione�.

  撤urtroppo � mette in guardia l弾sperto � molti pazienti arrivano alla diagnosi in ritardo perch� non si sottopongono a visite oculistiche di controllo dopo i 50 anni e perch� trascurano i sintomi iniziali, costituiti principalmente dalla visione un po� distorta delle immagini: se l誕ltro occhio � sano, accade di non accorgersene subito e il disturbo progredisce, fino ad arrivare alla comparsa di una macchia scura potenzialmente irreversibile e indistinta in mezzo al campo visivo. L弛biettivo della ricerca di questi ultimi anni � stato perci� trovare farmaci che potessero essere pi� efficaci nel ritardare la progressione della perdita visiva, agendo anche su altri fattori di crescita coinvolti, e che rendessero pi� agevole la cura riducendo la necessit� di somministrazioni intravitreali�.

  In arrivo nel 2024 nuovo farmaco contro maculopatia 壮ecca�
La maculopatia secca � dovuta alla formazione di depositi giallastri sotto la macula con atrofia del tessuto retinico e la riduzione della visione centrale � in genere pi� graduale e lentamente progressiva. ネ attesa per il 2024 l誕pprovazione da parte dell脱MA a seguito dell弛k dell巽DA di qualche mese fa, di 2 nuovi farmaci, il Pegcetacoplan e l棚zervay.

  哲ei pazienti con maculopatia secca, nelle forme pi� avanzate, al momento orfane di terapie,i farmaci iniettato per via intravitreale � spiega Donald J. D但mico, professore di Oftalmologia al Weill Cornell Medical College e Direttore dell丹ftalmologia al New York Presbyterian Hospital � vanno ad inattivare il meccanismo di infiammazione che � mediato dalla 田ascata del complemento�, ovvero una serie concatenata di eventi infiammatori responsabili della degenerazione fotorecettoriale. I farmaci rallentano in una buona percentuale di pazienti l弾voluzione della malattia senza purtroppo restituire la vista�, sottolinea l弾sperto.

  In arrivo nel 2024 anticorpi monoclonali contro la maculopatia umida
La maculopatia 砥mida� � causata da una crescita anomala di neovasi sotto la macula, la parte centrale della retina responsabile della visione fine, e la compromissione della vista in questa forma pu� avvenire in modo repentino. La terapia della forma umida, da qualche anno, si avvale di farmaci molto potenti diretti contro un fattore di crescita che facilita la proliferazione dei neovasi nella regione maculare. Sono le cosiddette terapie anti-VEGF che vengono somministrate direttamente nell弛cchio attraverso iniezioni intravitreali in maniera continuativa, in genere una volta al mese, con notevole impegno di tempo anche da parte del paziente e dei suoi caregiver.

  鉄ono per� finalmente in arrivo terapie innovative, sempre pi� potenti e a lunga durata di azione, che ci consentiranno di allungare gli intervalli di trattamento � dichiara Teresio Avitabile, presidente della Societ� Italiana di Scienze Oftalmologiche (S.I.S.O.) � ネ il caso del nuovo anticorpo faricimab, disponibile da pochi mesi e a breve rimborsabile dal Servizio Sanitario Nazionale. Questo � il primo anticorpo bispecifico, cio� a 電oppio bersaglio�, perch� oltre ad agire come anti VEGF colpisce anche un secondo importante bersaglio, cio� l誕ngipoietina-2, un誕ltra sostanza che concorre ad aumentare la formazione di nuovi vasi, contribuendo in questo modo a migliorare la stabilit� vascolare e a ridurre la risposta dei vasi ai VEGF�.

Arriver� anche in Italia, sempre nel 2024, contro la maculopatia senile umida e l弾dema maculare diabetico, anche un anticorpo monoclonale anti VEGF gi� utilizzato, ranibizumab, inserito in un piccolo serbatoio ricaricabile, impiantato nella parete dell弛cchio e che eroga quotidianamente piccole quantit� di farmaco.

鏑段nnovativa strategia terapeutica � quella di impiantare chirurgicamente nell弛cchio piccoli serbatoi che rilasciano gradualmente il farmaco all段nterno. Questo potrebbe estendere l段ntervallo di ritrattamento a sei mesi, semplicemente facendo il refill del serbatoio e riducendo cos� il numero delle iniezioni necessarie all誕nno�, spiega Carl Coolin Awh, presidente del Tennessee Retina di Nashville.

  I dati mostrano che quasi tutti i pazienti (98%), possono lasciare passare un intervallo di 6 mesi fra un refill e l誕ltro, con la stessa efficacia terapeutica del trattamento mensile intravitreale del farmaco. Anche per quanto riguarda l段mpiego di faricimab, recenti studi pubblicati anche su The Lancet, confermano che nel 60% dei pazienti pu� essere somministrato ogni 4 mesi, anzich� 2 come l誕ttuale standard terapeutico. I nuovi trattamenti aggiungono quindi un vantaggio: l弾stensione dell段ntervallo tra le somministrazioni, riducendo il numero delle iniezioni.

  Terapia genica non solo per correggere malattie ereditarie ma anche patologie retiniche croniche: in corso trial per le maculopatie e la retinopatia diabetica
La terapia genica � la terapia pi� avanzata, costituisce una grande risorsa per il trattamento di alcune patologie retiniche rare, e si va affermando sempre di pi�.

  栃 ormai consolidata e approvata � afferma Rizzo � la terapia genica per una forma di distrofia retinica ereditaria, l但maurosi congenita di Leber (LCA), mentre sono attualmente in corso trial clinici per altre varianti di retinite pigmentosa, la sindrome di Usher, e la malattia di Stargardt. Si tratta di patologie per le quali i ricercatori sono riusciti a individuare un gene 電ifettoso� specifico che impedisce a determinate cellule retiniche di funzionare correttamente, causando problemi alla vista che possono peggiorare nel tempo. Con la terapia genica, questi geni 電ifettosi� vengono sostituiti con copie sane, che vanno cos� a correggere l弾rrore che ha scatenato la malattia, potenzialmente per tutta la vita�.

  Grazie ai progressi della scienza e della tecnologia medica, la terapia genica potr� presto essere utilizzata anche contro alcune gravi patologie oculari e non solo per correggere malattie ereditarie. 栃 allo studio anche una terapia genica per il trattamento della maculopatia senile umida, per la retinopatia diabetica e altre malattie retiniche croniche. In questi casi non si tratta di sostituire un gene malato n� di correggere un difetto, ma di modificare il genoma delle cellule retiniche inducendole a produrre sostanze anti VEGF, che agiscono come quegli stessi farmaci che finora abbiamo iniettato dall弾sterno una volta al mese�.

  Da intelligenza artificiale un aiuto per la diagnosi di retinopatia diabetica
Nuove possibili applicazioni per la diagnosi di patologie retiniche potrebbero arrivare dall段mpiego dell棚ntelligenza artificiale. In un trial clinico italiano, condotto in Piemonte e in Veneto , � stata dimostrata l弾fficacia di uno specifico algoritmo, Dairet (Diabetes Artificial Intelligence for RETinopathy) per lo screening di primo livello della retinopatia diabetica, complicanza che interessa il 30% dei pazienti diabetici.

  Lo studio, pubblicato sulla rivista Diabetes & Obesity International Journal, ha dimostrato un弾levata efficacia dell誕lgoritmo nel rilevare i casi lievi e moderati di retinopatia, con un rapporto di sensibilit�, ossia di capacit� di individuazione dei casi, pari al 91,6% per la retinopatia lieve e al 100% per la retinopatia moderata. Anche la specificit� del test, cio� la capacit� di identificare correttamente i soggetti sani, � risultata molto alta, con un rapporto di specificit� pari all�82,6%, quindi con basso tasso di falsi positivi.

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