Dolore oncologico, disponibile in Italia fentanyl spray con sistema elettronico di sicurezza
Oncologia 02 Marzo 2026 by Sanità33.it
Il dispositivo è indicato per il trattamento del Dolore episodico intenso (BreakThrough Cancer Pain, BTcP) in adulti che sono già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore oncologico cronico
gentili terapia del dolore
È disponibile anche in Italia, rimborsato dal Ssn e distribuito in farmacia, il nuovo dispositivo di somministrazione del Fentanyl spray nasale che integra un sistema elettronico di sicurezza e controllo delle dosi per ridurre il rischio di sovradosaggio accidentale, abuso o uso improprio. Il dispositivo è indicato per il trattamento del Dolore episodico intenso (BreakThrough Cancer Pain, BTcP) in adulti che sono già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore oncologico cronico.
Contrastare le crisi improvvise di dolore
«Attualmente sono 3,7 milioni i pazienti con tumore in Italia», ricorda Arturo Cuomo, direttore S.C. Anestesia, rianimazione e terapia antalgica dell’Istituto Nazionale Tumori - Irccs Fondazione Pascale di Napoli. «Occorre prima di tutto sfatare un luogo comune: il dolore oncologico non è solo quello delle fasi avanzate della malattia, accompagna il paziente in tutto il suo percorso, ha che fare con la malattia stessa ma anche con le terapie messe in atto per curarla. Senza contare la dimensione psicologica: ansia, depressione… Sempre più forte è quindi l’esigenza di contrastare gli accessi di dolore che possono manifestarsi durante la giornata, improvvisi e, sebbene della durata di pochi minuti, molto acuti».
A questo proposito, sottolinea Diego Fornasari, ordinario di Farmacologia all’Università di Milano e presidente dell’Associazione italiana per lo studio del dolore, «gli oppiacei sono farmaci di prima linea nel trattamento del dolore oncologico per la loro elevata efficacia analgesica: agiscono sui recettori mu oppioidi inibendo la trasmissione degli stimoli dolorosi. Il Fentanyl ha una potenza analgesica circa cento volte superiore alla morfina ed è efficace e sicuro nelle diverse tipologie di dolore associate al cancro. Grazie alla sua liposolubilità, che gli permette di attraversare facilmente le membrane cellulari, può essere somministrato per via transdermica o transmucosale, inclusa quella nasale, particolarmente indicata nel Dolore Episodico Intenso. L’innovazione dei dispositivi consente oggi di rafforzare ulteriormente i livelli di sicurezza».
La questione sicurezza è importante, sono note a tutti le conseguenze dell’abuso di Fentanyl negli Stati Uniti, anche se Fornasari ricorda che «negli Usa il sistema sanitario è ben diverso dal nostro. Da noi sono molto limitati i rischi di tossicodipendenza indotti da abuso di sostanze come il Fentanyl».
«Il nuovo device oggi disponibile contribuisce in ogni caso a ridurre il rischio di abuso», aggiunge Vittorio Guardamagna, direttore della Divisione cure palliative e terapia del dolore dello Ieo di Milano. «Il Dolore episodico intenso, anche se di breve durata, può risultare devastante. La peculiarità dello spray nasale è che consente al Fentanyl di entrare rapidamente in circolo, con una velocità d’azione paragonabile alla somministrazione endovenosa, ed è indicato anche nei pazienti con difficoltà di deglutizione. Ulteriore vantaggio è che viene metabolizzato rapidamente e tende a non accumularsi in circolo».
Una legge applicata parzialmente
Quando fu varata, nel 2010, la Legge 38 sull’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore fu considerata una legge di assoluta avanguardia, in quanto sancisce il diritto del malato a non soffrire. In realtà, a distanza di sedici anni, la sua applicazione è ancora parziale, nel senso che - fa notare Franco Marinangeli, ordinario di Anestesia e rianimazione all’Università dell’Aquila - «l’utilizzo di oppiacei in ambito ospedaliero è inferiore agli standard. Manca tuttora una formazione universitaria adeguata, quando invece è prioritario investire nella formazione dei medici e nell’organizzazione delle reti della terapia del dolore e delle cure palliative. L’innovazione tecnologica rappresenta un ulteriore strumento per rafforzare appropriatezza, sicurezza e fiducia non utilizzare farmaci efficaci quando indicati non è etico».