Occlusione venosa retinica ricorrente, differenze nei profili infiammatori intraoculari

Occlusione venosa retinica ricorrente, differenze nei profili infiammatori intraoculari

BY: QS PRO Oftalmologia

6 Marzo 2026 by Susanna Guzzetti

  Secondo uno studio pubblicato su Graefe’s Archive for Clinical and Experimental Ophthalmology, l’occlusione venosa retinica (RVO) ricorrente presenta profili di citochine infiammatorie differenti rispetto alle forme acute e variazioni specifiche tra i sottotipi di malattia.

“Comprendere i meccanismi infiammatori alla base della RVO ricorrente è fondamentale per chiarire i processi di progressione della malattia e l’eventuale resistenza ai trattamenti” spiega Satoru Inoda, della Jichi Medical University, Shimotsuke-shi, Tochigi, Giappone, che ha guidato il gruppo di lavoro.

  Lo studio retrospettivo ha analizzato campioni di umore acqueo raccolti prima di iniezioni intravitreali di anti-VEGF (bevacizumab, ranibizumab o aflibercept) in pazienti con RVO. I pazienti sono stati suddivisi in due gruppi: fase acuta (insorgenza entro 3 mesi) e forma ricorrente (durata della malattia =1 anno). Le concentrazioni di nove citochine e del VEGF sono state misurate mediante analisi multiplex e confrontate con un gruppo di controllo costituito da occhi sottoposti a chirurgia della cataratta senza patologie retiniche. Sono stati analizzati campioni provenienti da pazienti con occlusione della vena retinica di branca (BRVO) e occlusione della vena retinica centrale (CRVO), sia in fase acuta sia ricorrente.

  Nei pazienti con BRVO ricorrente, i livelli di MCP-1, CXCL13 e CCL11 risultavano significativamente inferiori rispetto ai controlli. Nei casi di CRVO ricorrente, diverse citochine infiammatorie risultavano ridotte, tra cui MCP-1, CXCL12, CXCL13, CCL11 e CXCL1, mentre i livelli di interleuchina-6 risultavano significativamente aumentati. Nelle forme acute, invece, le alterazioni rispetto ai controlli erano più limitate. 

 Nei pazienti con BRVO acuta sono stati osservati livelli ridotti di MCP-1, CXCL13 e CCL11, mentre nei casi di CRVO acuta sono stati rilevati livelli più elevati di IL-6 e IP-10. “I risultati indicano che i profili infiammatori intraoculari nella RVO ricorrente differiscono tra BRVO e CRVO e sono caratterizzati da una riduzione di diverse citochine infiammatorie rispetto ai controlli. Queste osservazioni potrebbero contribuire a chiarire i meccanismi di progressione della malattia e la risposta ai trattamenti” concludono gli autori.

Graefes Arch Clin Exp Ophthalmol. 2026 Feb 21. doi: 10.1007/s00417-026-07152-0. Online ahead of print.
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