Le 5 malattie del passato che tornano a fare paura, ecco perché e cosa fare (secondo gli esperti)

Le 5 malattie del passato che tornano a fare paura, ecco perché e cosa fare (secondo gli esperti)

Mentre la medicina moderna affronta le sfide e le macro minacce tecnologiche e ambientali, la scienza sta assistendo al ritorno di patologie che consideravamo completamente debellate e relegate ai romanzi di Charles Dickens. 
Ecco quali sono le malattie che stanno mettendo a ferro e fuoco il Regno Unito.

Morbillo
Il morbillo ha ripreso vigore a causa del calo delle coperture vaccinali, portando il Regno Unito a perdere ufficialmente lo status di "paese libero dal morbillo" nel gennaio 2026. 
Si manifesta con febbre alta, tosse, congiuntivite e le caratteristiche macchie rosse sulla pelle.
La causa è un virus estremamente contagioso che si trasmette per via aerea. 
Se trascurato, può portare a conseguenze gravissime come polmonite, encefalite e cecità. 
Nell'epoca vittoriana non esistevano cure se non il riposo al buio; oggi la prevenzione tramite il vaccino MPR rimane l'unica arma efficace, poiché non esiste una terapia antivirale specifica.

Pertosse
Conosciuta anche come "tosse dei cento giorni", la pertosse ha registrato un aumento dei casi superiore al 1.600% nell'ultimo anno. 
È causata dal batterio Bordetella pertussis e si presenta con attacchi di tosse violenti e spasmodici che terminano con un tipico "urlo" inspiratorio.
Per i neonati, le conseguenze possono essere fatali a causa di apnee e convulsioni. 
Storicamente veniva trattata con vapori e isolamento; oggi si utilizzano antibiotici specifici, ma la protezione principale deriva dalla vaccinazione in gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino.

Scabbia
Questa malattia della pelle, causata dall'acaro Sarcoptes scabiei, sta tornando a diffondersi rapidamente in scuole e case di riposo. 
Il sintomo principale è un prurito intenso, specialmente notturno, accompagnato da piccoli cunicoli sottocutanei e lesioni da sfregamento. 
La causa è il contatto diretto e prolungato con persone infette o biancheria contaminata. 
Sebbene non sia letale, può causare infezioni batteriche secondarie della pelle. 
Nell'800 si usavano unguenti allo zolfo; oggi si impiegano creme a base di permetrina o farmaci orali come l'ivermectina, igienizzando rigorosamente ogni tessuto.

Tubercolosi (TBC)
Spesso definita il "male sottile" dell'Ottocento, la TBC sta tornando a colpire le fasce più fragili della popolazione. 
I sintomi includono tosse persistente, spesso con sangue, sudorazione notturna, perdita di peso e stanchezza cronica. 
È causata dal Mycobacterium tuberculosis. 
Senza trattamento, la malattia distrugge i tessuti polmonari e può diffondersi ad altri organi, portando alla morte. 
Se nell'epoca vittoriana la cura consisteva in lunghi soggiorni nei sanatori sperando nel "buon aere", oggi la terapia prevede cicli prolungati di diversi antibiotici, spesso complicati dall'emergere di ceppi farmaco-resistenti.

Deficienze Nutrizionali (Scorbuto e Rachitismo)
Il ritorno dello scorbuto e del rachitismo è legato alla crisi del costo della vita e a diete eccessivamente squilibrate. 
Lo scorbuto, una carenza di Vitamina C, causa gengive sanguinanti, perdita dei denti e dolori articolari; il rachitismo, una carenza di Vitamina D e calcio, porta a deformazioni ossee e fragilità scheletrica nei bambini e, consequenzialmente, anche negli adulti.
Storicamente, queste erano le malattie dei marinai e dei bambini poveri delle città industriali. La cura, ieri come oggi, risiede nell'integrazione alimentare: frutta fresca per lo scorbuto ed esposizione solare combinata a cibi ricchi di vitamina D, come l'olio di fegato di merluzzo per il rachitismo.

Raccomandazioni dei medici
Gli esperti di salute pubblica sottolineano che il ritorno di queste malattie non è una fatalità, ma la conseguenza di un indebolimento delle barriere preventive. La raccomandazione principale è il ripristino dei cicli vaccinali e la sensibilizzazione sulle norme igieniche di base. 
I medici suggeriscono di non sottovalutare sintomi apparentemente "antichi" e di prestare estrema attenzione alla qualità dell'alimentazione, specialmente nelle aree urbane più degradate, dove la povertà alimentare sta ricreando le condizioni ambientali del XIX secolo.

fonte   https://www.msn.com/
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