Dolori al petto e angina, lo studio Unife vola fino a Parigi. “Abitudini sane e attività fisica per migliorare la qualità di vita”

Dolori al petto e angina, lo studio Unife vola fino a Parigi. “Abitudini sane e attività fisica per migliorare la qualità di vita”

La ricerca è stata presentata al più grande congresso mondiale dedicato alla cardiologia interventistica e pubblicata su una delle più autorevoli riviste scientifiche del settore. “Una grandissima emozione”

Un importante studio coordinato dall’Unità operativa di Cardiologia del Sant’Anna (diretta da Gabriele Guardigli) è stato pubblicato su Jacc cardiovascular interventions, una delle più autorevoli riviste scientifiche internazionali del settore, dopo essere stato presentato a “EuroPcr 2026” di Parigi, il più grande congresso mondiale dedicato alla cardiologia interventistica.

Anoca, una condizione cardiaca frequente ma poco conosciuta
Lo studio, chiamato Samcro, ha coinvolto pazienti affetti da Anoca, una condizione cardiaca molto frequente ma poco conosciuta. 
Si tratta di persone che soffrono di angina e dolore al petto pur non avendo restringimenti significativi delle coronarie; spesso continuano ad avere sintomi, limitazioni nel quotidiano, ansia e riduzione della qualità della vita.

I pazienti dopo la diagnosi potevano seguire un percorso tradizionale principalmente basato sulla terapia farmacologica o associare a quest’ultima un approccio personalizzato tra ospedale e territorio di attività fisica, suggerimenti dietetici e anche alcune sessioni di counselling psicologico.

Dall’attività fisica all’alimentazione mediterranea: la ricerca
La ricerca ha dimostrato che un approccio multidisciplinare basato su attività fisica, alimentazione mediterranea, sessioni di life coaching per capire meglio la malattia e come affrontarla, migliora in modo significativo i sintomi e la qualità della vita.

Su 123 pazienti, i 62 randomizzati al trattamento, già dopo pochi mesi, avevano meno angina, migliore qualità della vita e una maggiore performance fisica. “La presentazione – così Serena Caglioni, giovane cardiologa – è stata una grandissima emozione. 
Abbiamo ricevuto molta attenzione dalla comunità scientifica internazionale. Per la prima volta abbiamo un dato scientifico solido che dimostra come uno stile di vita corretto, con un percorso strutturato e specialistico, possa davvero aiutare i pazienti con Anoca”.

https://www.ilrestodelcarlino.it/
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