Nuove terapie per la maculopatie secche
L'atrofia geografica (GA) rappresenta lo stadio avanzato e irreversibile della maculopatia secca. In questa fase, la perdita progressiva delle cellule dell'epitelio pigmentato retinico (EPR) e dei fotorecettori crea delle vere e proprie "aree vuote" (aree atrofiche) nella retina centrale, causando una macchia cieca fissa al centro del campo visivo (scotoma).Nel 2026, il panorama terapeutico per contrastare l'avanzamento dell'atrofia geografica è caratterizzato da una forte discrepanza geografica e da un approccio clinico multidisciplinare.1. La situazione dei farmaci intravitreali (USA vs Europa.
Negli Stati Uniti, la FDA ha approvato due farmaci biologici innovativi somministrati tramite iniezioni intravitreali mensili o bimensili, mirati a rallentare la progressione dell'atrofia:Pegcetacoplan (Syfovre)Avacincaptad pegol (Izervay).
Entrambi agiscono bloccando le proteine del sistema del complemento, riducendo l'infiammazione cronica che distrugge la retina. Nei trial clinici hanno dimostrato di rallentare la crescita delle lesioni atrofiche di circa il 20-22%.
In Italia e nel resto d'Europa (situazione 2026): L'Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) ha confermato il proprio parere negativo all'approvazione di queste molecole. L'autorità regolatoria europea ha ritenuto che il rallentamento anatomico delle lesioni non si traducesse in un beneficio visivo o funzionale sufficientemente significativo per il paziente a fronte dei potenziali rischi (come l'evoluzione nella forma umida).
Pertanto, nel 2026 questi farmaci non sono rimborsati dal SSN né disponibili in Italia.2. Le terapie biofisiche disponibili in Italia.
Per sopperire alla mancanza di terapie farmacologiche, nei centri d'eccellenza italiani si punta su protocolli biofisici combinati per preservare le cellule retiniche non ancora degenerate:Fotobiomodulazione Oculare (PBM): Trattamento non invasivo basato su emissioni di luce a lunghezze d'onda selezionate (laser freddo o LED). Stimola i mitocondri delle cellule retiniche ancora attive, migliorandone il metabolismo e frenando la progressione della morte cellulare.
Iontoforesi Retinica (Iontoretina): Utilizza un debolissimo campo elettrico per veicolare molecole antiossidanti protettive (come la luteina) direttamente attraverso la sclera fino al polo posteriore dell'occhio. Assicura una concentrazione di nutrienti decisamente superiore rispetto ai normali integratori per bocca.3. Ricerca clinica e tecnologia per gli stadi molto avanzati
Terapia Genica: Studi in corso (come le iniezioni subretiniche OCU410) mirano a regolare i fattori infiammatori con una sola somministrazione.
Microchip e Occhiali Intelligenti: Per i pazienti che hanno già perso completamente la visione centrale, i sistemi di visione artificiale avanzata (che integrano telecamere esterne e microchip retinici impiantati) stanno permettendo di recuperare la percezione di lettere, numeri e forme.
Riabilitazione Neurovisiva: Protocolli terapeutici mirati insegnano al cervello a utilizzare le aree di retina ancora sane che circondano la lesione centrale (fissazione eccentrica), migliorando l'autonomia nella lettura.